Guilty Crown episodio 1 [Prime Impressioni]

Uno degli anime più interessanti di questa stagione, povera di prodotti che ne valgono veramente la pena c’è “Guilty Crown”, un opera apparentemente imponente, strutturata in una Tokyo del 2039 ed il design futuristico che ha questa città ai giorni d’oggi, non fà che migliorare l’aspetto di questa storia. In questo futuro, ben dieci anni prima, ovvero 2029 tutto il Giappone è stato invaso da un misterioso Virus chiamato ““Lost Christmas”. Dopo questo piccolo intro sul paesaggio ed il mondo che ci circonderà, sicuramente ricco di robot e strani poteri oscuri, un giovane studente di nome “Shu Ouma” si rende il perfetto protagonista di questa avvincente storia con una base post apocalittica. Questo giovane ragazzo non ha molta dimestichezza nel farsi degli amici, non sapendo mai di cosa parlare e cominciare una vera discussione. Per questo cerca sempre di adattarsi al meglio nelle conversazioni senza però, dire i suoi veri pareri o ideali, rendendosi solo simpatico agli altri, nascondendo il suo vero carattere, ma questo è l’unico modo per farsi degli amici. Il carattere del protagonista è lineare con molti anime, infatti il protagonista un pò associale o sfigato, non di certo la star o il più popolare con le ragazza sembra avvicinarsi e farsi piacere di più verso il pubblico, così spesso incontriamo questa tipologia di protagonista silenzioso e timido. Forse il mistero di Shu lo rende a modo suo, un personaggio interessante. Come tutti i giorni fa merenda in una vecchia fabbrica abbandonata ed incontra una strana ragazza dai capelli rosa ed uno strano abito, probabilmente la sua dolce voce che canta una canzone lo immobilizza per ascoltare questa soave canzone. Ma il contatto tra i due è inevitabile, finisce col dargli la sua merenda e lei senza dire altro continua a cantare. Ma la ragazza dice solo di dover portare il Gai da qualche parte e proprio quando stanno per parlare dei militari irrompono e la portano via. Shu è impotente, ed il suo carattere lo impedisce di fare l’eroe ed aiutarla, così l’unica cosa che può fare è nascondersi e lasciarla a questi uomini. Shu non fà che incolparsi della sua inutilità in tutto questo, ma il robot della ragazza si anima e gli mostra una mappa, probabilmente il luogo dove portarlo, per completare la missione della ragazza. Il buon cuore del ragazzo, lo convince nel portare il Gai nel luogo sulla mappa dandolo ad una strana ragazza con delle orecchie da gatto, apparentemente molto Tsundere. Poco dopo incontriamo il probabile capo di questa alleanza, un biondino incredibile abile con le arti marziali, senza girarsi molto in torno gli chiede se per codardia ha abbandonato la donna con il Gai. Prima di rispondere una guerra esplode nella città ed il ragazzo biondo dice a Shu di non permettergli di prendere la ragazza. Anche se non sà come fare a prelevarla, ora mai è coinvolto emotivamente con tutto quello che stà succedendo, probabilmente non se ne rende neanche conto. Ma fortunatamente riesce a raggiungere la ragazza, che si trova in grave pericolo, circondata da due robot. Questa volta reagisce e senza pensarci due volta corre verso di lei cercando di salvarla, il robot spara ad una boccetta che ha nel taschino e Shu e la ragazza entrano in un modo parallelo, dove Shu prende un sigillo sulla mano destra e la ragazza si offre come per essere usata e dal suo petto esce una spada enorme. Ma a parte questo Shu ha un piccolo flash back, qualche ricordo dentro di se di una ragazza molto somigliante a lei gli dice di usare il suo potere. In qualche modo il ragazzo riesce a formare uno scudo per proteggere se stesso e la ragazza dai missili dei robot, per poi annientarli in un sol colpo. Come primo episodio ha sicuramente un grande impatto, visto che ha tutto quello che serve per far venire una gran voglia di saperne di più riguardo la storia, visto le alte scene di combattimento che ci sono. Una delle cose che ho molto apprezzato sono le svariate inquadrature e scene curate incredibilmente bene, arricchite da giochi di luci che arricchisce questo ottimo prodotto. Però anche l’orecchio vuole la sua parte, tralasciando le sigle d’apertura e di chiusura, fatte con questa voce incredibilmente femminile ma soffice, le colonne sonore e le musiche sono anche esse ottimali, perfettamente congeniate rendendolo un grande capolavoro. Insomma, come avrei potuto abbandonare una serie di questo grosso impatto uditivo e visivo, con una storia che sicuramente sarà ricca di eventi impensabili, consiglio tutti di vedere questa opera.

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Persona 4 The Animation episodio 1 [Prime Impressioni]

Premetto che non ne so nulla di “Persona” il video game che ha fatto impazzire milioni di giocatori, anche se ho sempre voluto giocarlo ma alla fine non ho avuto mai tempo e la determinazione nel mettermi a cercarlo, per questo motivo potrei fare delle previsioni, oppure farmi un’idea sbagliata sulla storia. La storia comincia con il trasferimento di Yuu Narukami in un sperduto paesino, per via dei suoi genitori che lavorando all’estero vogliono che viva con il fratello della madre, per un anno. Dopo averlo conosciuto in compagnia di Nanako la sua giovane figlia, gli sembra tutto così strano, dev’essere un pò scioccante vivere in un paesino così poco popolato rispetto alla grande Tokyo, pieno di persone e movimento. A scuola comincia subito a fare amicizia con Chie Satonaka e Yosuke Hanamura, andando un pò in confidenza spettegolano sullo strano omicidio di un ragazzino trovato sul tetto appeso sull’antenna della televisione. I suoi nuovi amici gli raccontano di una specie di leggenda che gira tra gli studenti chiamata Midnight Channel, coloro che guarderanno la televisione a mezzanotte da soli, in una notte di pioggia vedranno nello schermo l’immagine della tua anima gemella. Casualmente Narukami ci prova e vede un volto di una donna, assomigliante per qualche strana ragione a Konishi una sempai della loro scuola, sentendo un leggero svenimento appoggia la mano allo schermo della sua Televisione e il suo braccio entra dentro, come se facesse da portale per un altro mondo. Narukami lo racconta ai suoi amici e tanto per passare il pomeriggio in sieme vanno nel negozio di elettronica del paese per sperimentare quello che dice, per una sfortuita coincidenza ci finiscono tutti e tre dentro. In questo mondo giallastro pieno di impalcature, si spaventano sentendo e scorgendo uno strano mostro e cominciano a scappare, rifugiandosi in un appartamento. Ma questo non è una semplice stanza, infatti sembra che qualcuno si sia suicidato con il classico cappio al collo. Uscendo dalla stanza incontrano uno strano mostriciattolo di nome Kuma, stranamente parla con loro e gli dà un paio di occhiali che gli permette di vedere meglio, facendo svanire la fitta nebbia che ne è infestato questo mondo. Poco dopo vengono attaccati da degli Shadow, così li chiama il piccolo Kuma, sembrano essere dei mostri molto più aggressivi di lui. I tre ragazzi fuggono via, ma non sanno dove andare e rimangono ben presti intrappolati da loro. Narukami sente una voce dentro di sè e dopo aver detto “Persona” un mostro enorme somigliante ad un Samurai si mostra e combatte comandato da lui. Narukami prende subito dimestichezza con questo suo potere ed annienta gli Shadow. Come primo episodio ha molta carne al fuoco, c’è lo strano motivo di questi omicidi in questo paesino e questo mondo nella televisione, senza parlare di Kuma che gli stà aiutando; di sicuro sarà una serie molto epica, il primo episodio si lascia gustare perfettamente mischiando comicità ed Horror.

Kamisama no Memo-chou & Itsuka Tenma no Kuro Usagi – Prime Impressioni


Kamisama no Memo-chou
Uno degli anime che rimpiango di non poter recensire, ha una trama molto interessante, per un certo senso ricorda un pò “Durarara!!” però per ora è un pò più semplice come trama. La storia comincia col conoscere “Narumi Fujishima”, il giovane studente con una vita molto monotona e tranquilla, lui è felice del suo stile di vita però tutto si scombussola incontrando Alice la “NEET detective” che lo fà diventare il suo assistente. Conoscendo anche gli altri membri del gruppo, tutti personaggi un pò fuori dal comune, con strani hobby, però un ottimo team fedele e serio quando si parla di lavoro. Così loro aiutano le altre persone, grazie all’abilità di Alice nel trovare informazioni, hackerando internet e quant’altro la rete gli possa fornire, telecamere di sicurezza, informazioni e quant’altro, rende Alice una neet detective. Come ho già detto avrei voluto recensire questa serie, però la durata di ogni puntata è circa 48 minuti questo richiede davvero troppo tempo da lavorarci sopra. Comunque la trama è parecchio interessante, il design è ottimo, mi piace molto le varie inquadrature del Giappone di posti più popolari o meno, infatti la prima puntata comincia vedendo la statua di Hachiko situata a Shibya, per mia fortuna l’ho vista nel mio precedente viaggio in Giappone. Il personaggio di Alice è molto curioso, a prima vista sembra una bambola per quanto sia piccola ed abbia quei lunghi capelli neri, poi il fatto che la mostrino sempre in pigiama o con vestitini da bimbi, la rendono molto carina per i fan lolicon. La sua particolarità è vivere solo di ramen e una strana bibita che ha nel frigo, lei vive così, è una strana idea quella di non lasciare mai la sua camera ed il suo letto infatti sembra quasi un hikikomori, però il fatto che voglia aiutare le altre persone non la rendono tale. Per concludere, consiglio a tutti questa serie, merita davvero e non è complicata da seguire, infatti secondo il mio modesto pensiero è un anime per tutti non per forza appassionati di generi, certo se amate il Giappone e vi piace vederlo anche in un anime, questo sarà sicuramente un suo punto di forza.

Itsuka Tenma no Kuro Usagi
Riuscendo ad avere un pò di tempo, sono riuscito a scrivere qualcosa anche di questo anime, che a mio avviso sia un ottima serie per intrattenere i fan dei Vampiri mischiati a storie romantiche, con qualche combattimento. Taito il nostro giovane protagonista, sogna spesso la stessa cosa, dove una bambina e lui si promettono amore eterno e lei gli morde il collo. Taito non riesce a capire se sia realtà o solo uno strano sogno, fatto stà che ora è grande ed ha vissuto una vita tranquilla senza incontrare niente di strano. Però dopo aver cominciato a sentire strane voci di una donna nella sua testa, pensa che dietro a quel sogno ci sia qualcosa di più. Taito salvando la vita ad una ragazza, viene colpito da un camion di un pilota distratto e vedendo tutto il sangue, il suo corpo maciullato in lontananza, per una strana ragione è ancora vivo. Si rende conto che il suo sogno è realtà e ricordandosi il nome di quella bambina “Himea Saito” comincia a ricordare il suo passato, per poi vedere la ragazza a cui aveva dichiarato il proprio amore e da li tutto cambiò.

Usagi Drop & Mawaru Penguindrum – Prime Impressioni

Usagi Drop
Tornato a casa per il funerale del nonno, Daikichi, 30 anni, scopre che il vecchio ha avuto una figlia da una recente relazione con una donna molto più giovane. Il resto della famiglia, palesemente in imbarazzo, ha già deciso di non voler avere nulla a che fare con la piccola e silenziosa Rin. In uno scatto d’orgoglio Daikishi decide di prendersi cura della bambina (che quindi sarebbe in teoria sua zia), scoprendo poi che crescere una bambina è tutt’altro che semplice. Eppure Rin riesce lentamente a scalfire quel guscio duro che l’uomo si era creato attorno e forse sarà proprio lei, seppure così piccola, a guidarlo alla ricerca di un nuovo amore. E’ un anime particolare, non con un ottimo stile nel disegno, ma sono convinto che sia fatto a posta così, visto che sia un anime molto tranquillo e vecchio stile, però anche se i disegni hanno un che di pochi tratti distintivi e sembrano usciti dalla tela di un pittore di acquarelli. E’ un ottima scena quella del regista di non calcare la mano sulla grafica, così rende l’anime perfetto, con una storia tranquilla e rilassante un disegno particolarmente innovativo avrebbe stonato con la storia, invece così lo rende fluido da seguire. La storia in sè è un pò banale, però suscita in me un interesse, non so spiegare il motivo però sembra una di quelle serie che devono essere viste. Ho deciso di non recensirlo perché sarebbe difficile farlo siccome è più per essere visto, con molte scene tranquille noiose da descrivere e annoierebbe il lettore, secondo mè è un anime per essere visto non recensito, comunque se troverò maggiore interesse o la fine della serie susciterà in me una grande emozione, sarò ben contento di riprendere a parlare di questo anime, fatto stà che lo seguirò.


Mawaru Penguindrum
Due fratelli ed una sorella vivono assieme in un alloggio di fortuna condividendo gioie e dolori, la sorella fà fuori e dentro da un ospedale essendo malata terminale; il “giorno di Himari” Shoba e Kanba la “viziano” e decidono di fare quello che vuole lei, quindi vanno a vedere dei pinguini all’acquario, proprio nel momento di massima felicità la sorella stà male. Disperata corsa in ospedale ma non cè nulla da fare e muore, dopo una grande disperazione dei suoi fratelli ed un mezzo litigio, i pinguini la salveranno, risuscitandola. Anche il medico che l’ha sempre visitata è stupido dal suo incredibile miglioramento, così tutti e tre cercando i vivere una vita tranquilla. Un giorno arrivò un pacco con al suo interno qualcosa di tondo e congelato, più tardi all’insaputa del fratello Shouma che và a scuola, visto che lui è il fratello bravo, educato, studioso e bravo a cucinare. Cominciano ad accadere strani eventi, si dimentica il biglietto per il treno ed appare un pinguino che glielo dà, per svariate occasioni appare continuamente questo pinguino che può vedere solamente lui ed ogni volta lo aiuta senza dire nulla, facendolo quasi impazzire. Tornando a casa sia il fratello che la sorella hanno il proprio pinguino personale. Come storia è molto affascinante e il narratore dice delle cose molto profonde e toccanti sul senso della vita e del destino, a parte la scena di incesto dove uno dei fratelli bacia la sorella mentre dorme, tutto sembra tranquillo, la cosa che più mi incuriosisce è come si sviluppi la storia. Seguirò quest’anime e spero che sia davvero un capolavoro come si legge sulla rete, però devo ancora inquadrarlo, di certo ha delle ottime scene, un design interessante molto pittoresco e colorato. Poi vorrei capire se i pinguini vogliono qualcosa in cambio per aver fatto tornare in vita la sorella, per due volte si sente che i pinguini hanno allungato la vita della ragazza per un breve periodo, quindi non per sempre oppure in cambio di qualcosa la sua vita durerà per sempre? E’ ancora molto confuso, però sembra meritare un pò di attenzioni, per causa del mio poco tempo non riuscirà a recensirlo ma ve lo consiglio.

NO.6 episodio 1 – Prime Impressioni

Ecco un anime che mi aveva suscitato subito un grosso interesse, prodotto dello studio Bones l’anime è un adattamento televisivo di No.6, romanzo di fantascienza in 8 volumi della scrittrice Atsuko Asano, che la rivista Kodansha pubblicò per la prima volta nel 2003 per finire con l’ultimo volume nel 2009. La storia di No.6 è ambientata in una città futuristica del 2013 chiamata proprio No.6, sorta per le élite di alto bordo. In un quartire esclusivo della città, Cronos, vive un ragazzo molto intelligente di nome Shion non che il nostro protagonista. In questa puntata lo vedremmo in una normalissima lezione scolastica, che assiste alla relazione di Safu una sua cara amica. Dopo di che Safu invita a casa sua Shion per il suo compleanno, dandogli un regalo fatto da lei e sua nonna, un maglioncino simile a quello che indossa Safu ed una torta. C’è un forte temporale e per qualche strano motivo il Moondrop emette uno strano suono, simile al pianto di una balena, da quello che ho capito il Moondrop è il municipio non che centro della città. Shion tornando a casa e dopo aver studiato, gli viene la strana voglia di gridare a squarciagola fuori dalla finestra. Lasciando la porta aperta entra uno strano ragazzino con una ferita al braccio sinistro, subito sembra una persona violenta perch’è lo sbatte al muro e con una mano gli stringe la gola. Ma Shion sembra non temerlo, forse vede la purezza nei suoi occhi luminosi ed invece che chiamare la polizia gli dà una mano, prima disinfettandogli la ferita e poi cucendola. All’ora di cena Shion deve andare a mangiare al piano di sopra con sua madre e vede nel suo orologio un messaggio dal dipartimento di sicurezza, è un informazione sul ricercato Nezumi chiamato VC103221 ed è ricercato. Shion riesce a convincere la madre a mangiare nella sua stanza, così porta la sua porzione di cibo per darla a Nezumi, sembrano diventati ottimi amici in effetti Shion è molto amichevole nei suoi confronti e ha fatto fin troppo per aiutare un ricercato, anche Nezumi sembra stargli simpatico anche se non si finda ancora del tutto, ma sono sicuro che rimarranno grandi amici. Scopriamo che Nezumi sia stato portato dal dipartimento di sicurezza al no.6, sembra essere una cosa strana ma per ora non si capisce ancora nulla. Sembra che ci sia qualcosa di nascosto nel municipio del no.6 che nessuno può immaginarsi. La puntata finisce con Nezumi che prende in giro Shion avendolo visto urlare sotto la pioggia come un bambino, la mattina seguente sembra che la polizia sia andata a casa loro per fare un controllo. La mia impressione è molto positiva, non si capisce molto per ora ma è giusto così, immagino che la serie sia molto interessante ed ha qualcosa che mi incuriosisce molto, essendo tratto da un romanzo spero che sia all’altezza del libro, però saranno solo undici puntate questo vuol dire molte cose tagliate e riassunto il più possibile, però spero sia un capolavoro come merita.

THE IDOLM@STER & Mayo Chiki! – Prime Impressioni

THE IDOLM@STER
Strutturato sulla base del VideoGame Bandai Namco dove si segue la carriera di un gruppo di giovani idol, sicuramente sarà molto famoso questo anime in Giappone, con tratti somiglianti a K-on che è diventato un must, probabilmente avrà lunga vita anche questo nuovo genere. Nel gioco si intraprende la carriera di un produttore che lavora per lo studio 765 Production e ha a che fare con 10 diverse pop idol, il gioco è già molto famoso ha persino dei fan in Italia. Dopo questa piccola introduzione analizziamo l’anime, subito pare un ottimo prodotto, con una qualità ben curata ed ottimi disegni, per tutto l’anime noi che guardiamo l’anime saremo una sorta di giornalista che intervista le future Idol e chiaramente le riprende. Conosciamo in tutta la puntata le ragazze, ed ognuna ha un carattere diverso, c’è quella gentile e carina, quella col carattere di un maschiaccio o quella molto simile ad una bambola, piccola e timida. Devo ammettere che questo stile, che fà quasi interagire colui che lo guarda è molto affascinante, non avevo mai visto un anime che si presentasse così, ed è molto ben studiata questa cosa. Infatti riesci quasi a sentirti immerso nell’anime, con scene simpatiche come se non ci avessero visto, o con personaggi timidi che appena ci vedono si nascondono. E’ sicuramente un ottimo prodotto, peccato che non sono proprio un fan di questo genere, infatti è un pò particolare e come K-on completamente diverso, non sono riuscito a vedere tutta la serie. Questo è molto diverso, però ogni Idol entro la fine della seria avrà un sacco di fan, poi ci saranno già i fan dei video game che hanno già i loro preferiti. Quindi avrà un ottimo fan club e molto numeroso, però non essendo un amante di questo genere non potrò guardarlo, peccato promette davvero bene, da subito ti mette a tuo agio.

Mayo Chiki!
La protagonista di questo anime è Subaru Konoe un bellissimo ragazzo che per guadagnarsi da vivere lavora maggiordomo per la giovane Kanade Suzutsuki. Dietro l’apparenza però si cela uno scomodo segreto, che viene scoperto da Kinjiro Sakamachi, compagno di classe di Kanade, che, accidentalmente, si rende conto di come Subaru in realtà sia una ragazza. Da qui nasce una serie di eventi che coinvolgeranno i due, Subaru infatti non può permettere in alcun modo che altre persone vengano a conoscenza del suo segreto, pena la perdita del lavoro. Come anime è molto gradevole ha un buon disegno ed una storia interessante, ma non ha molto di innovativo, Kanade, ragazza nobile con ottimi risultati a scuola è in realtà una sadica ragazza che si divertirà a torturare il povero Kinji, dopo aver fatto un patto, dove lui dovrà tenere nascosto la vera identità di Subaru ed in cambio cercheranno di salvarlo dalla sua morbosa paura per le donne. Sarà vista da molti maschi, visto l’alto tasso di scene erotiche ed Ecchi, che mostreranno anche altri personaggi della scuola in scene particolari. In conclusione è una buona serie per passare il tempo, però non è niente di nuovo, anzi oserei dire il solito anime colmo di scene ecchi ed il protagonista si trova in una specie di Harem.

Kamisama Dolls episodio 1 – Prime Impressioni

Nella scheda degli anime di questa stagione mi aveva suscitato un pò di interesse, sembrava qualcosa di interessante e forse qualcosa di nuovo; la prima puntata mi lascia subito con un ottima prima impressione, analizzando meglio l’anime sembra avere un ottima trama mischiata tra combattimenti di divinità ed un forte legame fra il protagonista e l’avversario che scopriremo in seguito, anche se già qualcosina si riesce ad intuire. Subito si vede un incredibile combattimento tra una sorta di robot ed il nostro Kyouhei Kuga, il protagonista cerca di portare in salvo sua sorella Utao ed Aki. Però diciamo che questo è una piccola introduzione ed un piccolo flashback che ci aiuterà a capire molte cose. Dopo vedremmo Kyouhei mangiare in una sorta di rimpatriata di vecchi amici ed incontra una sua vecchia amica Hibino Shiba. Kyouhei in passato viveva in un piccolo paesino sperduto e decide di studiare a Tokyo dopo aver rinunciato ai suoi poteri di Seki (probabilmente le Seki sono persone che possono evocare le divignità, però ancora non è molto chiaro). Kyouhei dopo aver bevuto troppe birre è svenuto e al suo risveglio si trova Hibino che si prende cura di lui e dopo essersi ripreso, chiamano l’ascensore e vedono una persona morta al suo interno. Dopo aver chiamato la polizia ed aver testimoniato il protagonista sembra un pò insospettito per il coraggio di Hibino dopo aver visto quel cadavere, infatti anche se apparentemente è fragile sembra riuscire a controllare la sua paura nel aver visto un cadavere. Tornando a casa incontra sua sorella e il suo dio di nome Kukuri, però più che un dio sembra una sorta di bambola. La sorella è venuta fino a Tokyo per dirgli che Aki è fuggito dalla prigione dopo aver sentito che Kukuri era andato via da quel paese. Poi Aki si mostra con il suo Dio fuori dal suo appartamento e lo attacca, però sembra che non lo voglia uccidere, penso che con un mostro del genere avrebbe potuto infilzarlo in una parte vitale in due secondi. Anche se la sorella cerca di proteggere suo fratello, i suoi attacchi sono troppo deboli o forse Aki è troppo forte. Aki dice una frase molto interessante “ecco cosa succede quando si sostituisce un vero Seki con una persona qualunque” quindi la sorellina di Kukuri è stata costretta ad avere quel potere. C’è molta confusione per ora e non si capisce gran che, comunque Aki lancia la sorella di Kukuri fuori dalla finestra poi lei torna grazie al suo robot che la prende al volo e con un potente attacco gli devasta l’appartamento. Hibino e suo padre decidono di far vivere Kukuri e sua sorella nella loro casa, inoltre il tempio ha ordinato al padre di Hibino di tenerli d’occhio, alla fine il tempio ha ancora un forte potere anche fuori dal suo paese. Arrivati a casa il padre di Hibino è costretto a dirgli la verità e chiede a Utao di evocare il Dio per mostrarglielo e quello è uno dei tesori del loro Villagio natale. Come anime è molto interessante, non posso non notare la somiglianza Aki e Accelerator sia nella similitudine estetica che nella pazzia e sete di sangue, anche se non si è ancora detto Aki è il fratello di Kyouhei e di Utao.

Sacred Seven episodio 1 – Prime Impressioni

Dopo aver rimpianto di non essere riuscito a recensire Star Driver, per quanto la serie meritasse ho deciso di recensire questo anime dopo aver visto la prima puntata, che per l’appunto mi è sembrata ottima, sia la qualità che la storia, non la classica avventura di Robot o guerre di varie galassie. Non sono un grande fan delle serie Mecha, però, adorando gli anime, tutti i generi, ogni tanto guardare dei combattimenti così avvincenti ed esagerati è sempre un piacere. La storia vede Alma Tandoji un 17enne che vuole vivere una vita tranquilla, anche se ha un triste passato da nascondere. Tandoji vive una vita tranquilla, anche se sembra che tutti gli studenti abbiano paura di lui e delle voci che girano sulla sua forza e sul fatto che se si arrabbi diventi una furia violenta. Però una giovane ragazza di nome Wakana Itou sembra non credere alle voci sul suo conto e cerca di fare amicizia, dopo averlo visto al fiume cercare dei sassi gli chiede se vuole entrare nel Club delle Gemme, ma lui rifiuta classico dei personaggi tristi e malinconici come lui. La stessa sera incontra Makoto Kagami e Ruri Aiba che in segreto chiudono tutte le strade per raggiungere la casa di Tandoji e raggiungono la sua abitazione. Anche se lui non li conosce, loro sono un gruppo chiamato CEO della fondazione Aiba e vorrebbero che Tandoji gli offrisse il suo potere, lui cerca la tranquillità così gli chiude la porta in faccia. Ma l’insistenza di Ruri e le sue frasi, che gli ricordano il suo passato che ha sfogato tre anni fa ferendo diciotto studenti delle superiori, ricoverati in ospedale con otto mesi di prognosi. Dopo avergli ricordato il suo passato Tandoji fa’ uscire il suo potere che sfoga distruggendo una grossa porzione di terra d’avanti a casa sua, urlando di lasciarlo in pace, così i due membri della CEO se ne vanno senza aver concluso niente. Un misterioso mostro simile ad una medusa della cultura Greca sta uccidendo molti civili, pietrificandoli e distruggendo ciò che incontra. Tandoji vede delle fiamme in città e gli viene in mente le frasi di Wakana che avrebbe aspettato tutto il tempo alla fermata dell’autobus il suo arrivo, a qualunque costo. Preoccupandosi per lei si dirige in città. Intanto Kagami ha raggiunto quel demone dalle sembianze di medusa e lo affronta con il suo roobot, ma non è abbastanza potente per sconfiggerlo, riesce a tagliarli il braccio ma è troppo debole per questo. Proprio quando Tandoji riesce a raggiungere Wakana, il demone distrugge la fermata dell’autobus e gli fà del male, per fortuna solo escoriazioni. Tandoji sprigiona il suo potere per proteggerla, la sua forza è incredibile e riesce ad annientarlo in poco tempo. Però la testa della medusa non era li ed ha raggiunto il museo, dove era rinchiusa la pietra Steno che dopo averla assorbita ha raggiunto una forza incredibile. Tandoji dopo aver sconfitto quel demone si sente in colpa, ricordando che in passato dopo aver richiesto quel potere aveva fatto del male a delle persone. Ruri riesce a tranquillizzarlo, facendolo tornare nella sua forma umana e usando il suo potere Sacred Seven gli dona la sua vera forza, ed ora potrà chiamare il suo potere con pieno potere nelle sue azioni. Ora non rimane altro che combattere la Medusa rimasta e dopo averla portata in un posto isolato, la uccide usando un potere simile ad un arma da fuoco colpendo entrambi i suoi nuclei e sconfiggendola. La puntata finisce così ed immagino un ottima serie, visto che alla sigla finale si vede un misterioso avversario con un’armatura simile a quella di Tandoji. Le cose che più mi hanno stupito sono Makoto che sembra essere molto simile a Sebastian di Kuroshitsuji e mi sembra strano questo gruppo chiamato CEO dove tutti indossano vestiti da cameriera compresa Ruri.

Blood C – Prime Impressioni

Blood C
Comincio subito col dire che adoro la serie di Blood, ho collezionato tutti i manga compresi gli speciali ed ho seguito tutta la serie, però devo dire che questa nuova serie è parecchio scadente, non merita la fama di Blood. Dopo aver visto la prima puntata mi ha deluso molto, perch’è a differenza di Blood+ che comincia subito con un piccolo video dove Saya è indemoniata e uccide dei soldati senza paura, come un famelico assassino in questa prima puntata è piuttosto noiosa. Dove la nuova protagonista Saya si allena nel tempio, in un Dojo, poi svolge la sua vita scolastica tranquillamente e per tutta la puntata è noiosissima. Avevo grandi aspettative per questo anime, posso capire che sia la prima puntata e magari non hanno inserito cose più esaltati come nella vecchia stagione, però così è troppo noioso, per non parlare della qualità dell’anime. La versione che ho visto io era parecchio scarsa di qualità e forse anche questo mi ha deluso, però notando i personaggi con delle gambe lunghissime ed uno stile molto vecchio, anche se abbia una grande qualità mi darebbe il senso di qualcosa di vecchio. Sicuramente guarderò questo anime, anche se mi sembra una cosa già vista, immagino che Tatsuhisa un misterioso studente che ha fissato svariate volte Saya sia o un suo alleato o un avversario e questo è chiaro. Se nel caso fosse un alleato potrebbe diventare il nuovo Haji, il suo nuovo compagno ed allenatore. Poi non capisco il comportamento di Saya verso suo padre, sembra quasi avere una certo sentimento non il classico da padre a figlia ma qualcosa di più, non penso che guardando tuo padre ti vengano le guance rosse, sembra quasi che saya lo ammiri e gli voglia un bene particolare, non da consanguinei. Il combattimento finale è stato un ennesima delusione, un mostro di roccia con chele simili ad i mostri di Dead Space che inizialmente Saya non riesce a perforare la sua armatura di roccia. Poi come se niente fosse, dopo averlo colpito ad un punto debole gli taglia le braccia come se fosse burro e poi lo finisce richiamando il suo potere nascosto. Rispetto a Blood+ è molto più tranquillo e Saya riesce a controllare il suo potere demoniaco, che nella vecchia serie continuava ad avere paura a sprigionarlo, temendo di perdere il controllo. Bene per questo anime è tutto, spero che le prossime puntate mi diano qualcosa di interessante che possa dedicargli un nuovo articolo, spero per la serie Blood che secondo mè merita.

[C] The Money of Soul and Possibility Control – Prime Impressioni

[C] The Money of Soul and Possibility Control
Il denaro è potere ed è il tema principale di questa serie, molto attuale in quanto in molti stati europei c’è una crisi evidente. Il governo giapponese è stato soccorso sull’orlo del collasso finanziario dal Sovereign Wealth Fund (Fondo del Benessere Sovrano). Per i suoi cittadini, tuttavia, la vita non e’ migliorata e disoccupazione, crimini, suicidi e disperazioni sono dilaganti. Kimimaro Yoga giovane ragazzo con un passato difficile, cresciuto dalla nonna materna dopo la scomparsa di suo padre e la morte di sua madre, è uno studente con 2 lavori part time che vivacchia come può però i soldi non bastano mai, ma lui cerca di avere una vita agiata, invece che tirata come ora. Una sera dopo aver studiato sente bussare alla porta ed è un misterioso personaggio molto simile a Willy Wonka della fabbrica di cioccolata, solo che è molto più inquietante, sembra proporgli un prestito della Banca Midasu e dopo essere stato rifiutato si fa’ molto più insistente e riesce ad entrare in casa sua senza problemi. Improvvisamente si sveglia, come se fosse stato un brutto sogno e come tutte le mattine va’ ad un bancomat e preleva dei soldi, si accorge di avere 500 mila yen (circa 4.389,288€ ) in più nel suo conto. Dopo aver pensato tutta la giornata di cosa fare con quei soldi, decide di prelevare 10,000 Yen (87,786€) e all’improvviso appare Masakaki quel misterioso personaggio che pensava di aver solo sognato, con l’inganno lo ha attirato nello strano mondo chiamato “Distretto Finanziario”. Questa associazione segreta sembra esserci da parecchi anni tutto comincia con una piccola caparra di 500 mila Yen, che ti tira in tentazione cercando di guadagnarne di più con semplici scommesse in questo mondo distorto da quello originario o con battaglie. Da quello che ho capito ogni persona possiede un diverso bancomat con il quale può evocare la propria creatura, il protagonista ha una piccola ragazzina, molto magra dai capelli rossi con delle corna. Come anime è molto interessante, molte persone lo attendevano e poi dopo aver visto il primo episodio si aspettavano qualcosa di completamente diverso e sono rimasti delusi. Secondo me è un ottimo anime, il primo episodio è ben realizzato, riesce ad incuriosirmi parecchio e non vedo l’ora che esca il secondo episodio. Vorrei vedere anche i combattimenti come sono realizzati, infatti inizialmente si vede un piccolo combattimento ma non è molto avvincente. Mi piace molto anche questa specie di grafica futuristica che fa entrare le persone in un mondo completamente diverso, molto stile cibernetico.Quest’anime lo sto seguendo e devo dire che merita, non ne parlano molto nei forum però secondo me è da seguire, la trama può sembrare un po’ banale e magari leggendo uno si immagina un yu gi oh con i soldi ma in realtà non è focalizzato solo ai combattimenti. Infatti dopo una vittoria c’è sempre uno sconfitto a cui viene tolto qualcosa di caro, figli, amori, amici ecc. Ed è interessante pensare come in questo mondo i soldi siano tutto, se uno ha i soldi può avere un buon futuro, ma se uno non ha i soldi il futuro è incerto e questo anime riesce a farti pensare. Per questo io adoro gli anime che non possono essere chiamati Cartoni sono completamente diversi e per questo non mi stancherò mai di guardarli.