Ano Hi Mita Hana no Namae wo Boku-tachi wa Mada Shiranai episodio 1 – Prime Impressioni

Quest’anime dal nome molto ma molto lungo, forse troppo è un capolavoro, la prima puntata lo è di certo sembra quasi un OAV o un anime ad una puntata autoconclusivo, merita davvero; ha una storia interessante, che tocca il cuore. Quand’era uscito l’elenco degli anime della stagione estiva avevo letto quel titolo ma non ci avevo dato più di tanto peso, forse perch’è mi affido molto all’immagine di anteprima più che alla storia e molti titoli erano evidentemente già molto quotati, questo però ne vale davvero la pena di guardarlo. La storia gira attorno a sei amici d’infanzia uno dei quali è Honma Meiko “Menma” una giovane ragazza che per dieci minuti infastidisce Jinta Yadomi il protagonista, che sembra averla sempre fra i piedi. Inizialmente sembra abitare con lui, ma ben presto si capisce che in realtà è un fantasma e fino a qui è abbastanza chiaro e intuitivo, ne abbiamo la certezza quando Naruko Anjo (Anaru) porta dei compiti a Jinta e Menme abbraccia Naruko e scopriamo che non la vede, ma sente qualcosa sul collo, quindi Jinta è l’unico a poterla vedere. Jinta và in città e chiaramente Menma lo segue, molto curiosa ed eccitata, incontrano Atsumu Matsuyuki e Chiriko Tsurumi due suoi amici d’infanzia. Jinta si sente a disagio con loro che si sono diplomati e lui ha deciso di frequentare una scuola di basso livello. Sembra che Yukiatsu sappia tutto, perfino che non và a scuola, sentendosi inferiore scappa via. Jinta evidentemente arrabiato e innervosito se la prende con Menma che non lo segue più. In questo punto scopriamo il passato di questi 6 ragazzi, da piccini formarono un gruppo chiamato “Super Peace Busters” fingendosi eroi che salvano chiunque è in difficoltà. Si divertivano tutti e cera un ottimo filing tra di loro, però un giorno Anjo chiese a Kinta se gli piaceva Menma, come tutti i ragazzini timidi rispose senza pensarci che a chiunque non piacerebbe una ragazza brutta come lei, comprendendo quello che aveva detto guardò il viso di Menme, pensando che avrebbe pianto, come faceva spesso e invece fece un sorrisetto a quel punto Jinta scappo sentendosi in colpa, pensava di chiedergli scusa il giorno dopo ma il domani non arrivò mai perch’è Menma morì. In quel momento vediamo Menma che torna a casa vedendo la sua famiglia, suo fratello, suo padre e sua madre che offriva del Curry al loculo di Menma. E’ molto triste il pezzo in cui la madre dice che Menma era un pò svampita e forse non ha capito di essere morta e vedere Menma con le lacrime agli occhi dicendo di sapere di essere morta. Mentre Jinta prepare da mangiare ricorda che da quel giorno in cui Menma è morta tutti si sono allontanati e col passare del tempo sono completamente cambiati come è normale che sia, così esce di casa e corre a cercarla dicendo che avrebbe sempre voluto chiederle scusa. Raggiungendo la piccola casetta in mezzo alle montagne, dove giocavano da piccoli incontra Hisakawa Tetsudo notevolmente cambiato e la puntata finisce sentendo la voce di Menma che si chiede Dove andrà ora. Sicuramente questo capolavoro sarà basato sullo stato danimo che ti trasmette questa storia triste e forse farà capire a molte persone svariati temi della vita, innanzitutto l’enorme sentimento di amicizia che questo breve anime possa dare a tutti coloro che lo guardano. Bene dai anche per oggi ho recensito qualcosa che mi ha incuriosito parecchi e che merita di essere commentato, infatti in giro non si trovano molte notizie, sembra molto snobbato in giro per i forum però merita davvero e anche se ho sempre paura di discutere di troppi anime che magari grazie alla stanchezza non riesco a scrivere e a desrivere al meglio ciò che trasmette l’anime, creando una discussione noiosa e piena di errori, ma cercherò di catturare il pubblico senza annoiarlo e impegnandomi al meglio, alla prossima puntata e alla prossima serie ^^.