Ao no Exorcist episodio 13

Dopo la nuova sigla di apertura “IN MY WORLD” dei “ROOKiEZ is PUNK’D” vediamo Shura il nuovo personaggio che vedremmo per parecchio tempo, portare Rin in un posto chiamato Grande Cellula per interrogarlo, dove solo pochi esorcisti di alto livello sono in grado di aprire. Così dopo un paio di domande, vediamo il passato di Shura, inizialmente un demone assetato di sangue che dopo aver incontrato Shirou ha scelto di passare nel lato dei buoni. Un giorno, dopo essere diventata paladino, Shirou chiede a Shura di insegnare a Rin ad utilizzare la sua spada demoniaca. Shura nel frattempo ruba la spada di Rin, facendolo arrabbiare, probabilmente stufo di essere continuamente preso in giro sprigionando le fiamme blu ed il suo potere. Rin dopo aver sentito le parole negative riguardanti suo padre si concentra al massimo cercando di tenergli testa, però Shura non è un avversario facile essendo ad un livello troppo alto per lui. Però una cosa molto importante è che anche la sua spada è demoniaca e per unc erto senso sono simili, siccome entrambi sono stati dei demoni e cercano di usare il loro potere per il bene. Shura usando svariate tecniche demoniache, chiamando addirittura dei serpenti riesce a trafiggere Rin colpendolo sopra il petto. Forse è ora di arrendersi, però Rin non lo farebbe mai, dopo aver promesso a suo pdare di diventare un grande esorcista e che avrebbe preso Satana a calci in culo, non poteva disobbedire ad una promessa così importante fatta al suo defunto padre. Shura sente le frasi di Shirou che dice ” è davvero uno spasso” e con le parole di Rin capisce il perché, ma non solo quello riesce a sentire quanto ci tenga e quanto voglia bene a suo padre. La paura di Shura era quella che Shiro volesse far crescere un’arma sfruttando il potere di Rin, ma al contrario stava cercando di crescere suo figlio e proteggerlo dandogli l’opportunità di usare il potere racchiuso dentro di se per fare del bene e nel caso per difendersi. Dopo aver portato Rin in infermeria, Shura decide di tenere la sua spada dandogli in cambio una katana di legno e fà un patto con Rin. Ovvero gli restituirà la spada solo se sarà abbastanza forte e riuscirà a battere Shura, in quel caso gle la restituirà e così potrà provare che Shiro aveva ragione nel dargli una spada tanto forte e pericolosa. Nel bel mezzo della notte Rin pensa a quando da piccolo faceva i capricci, ed aveva picchiato addirittura i suoi compagni di asilo e Shiro abbracciandolo ricevette un colpo che gli spezzo delle costole, ma fece finta che tutto andava bene. Mentre erano abbracciati, gli disse che se continuerà con quel brutto caratteraccio rimarrà per sempre solo, invece dovrebbe usare la sua forza per scopi più nobili. Come ogni buon padre vuole il bene per il proprio figlio e lo vuole vedere in gamba con un bel futuro. Un giorno potrebbe diventare ciò che vuole se si impegna fino in fondo e sarà gentile con le persone, con queste parola Rin decide di voltare pagina ed impegnarsi il più possibile per diventare Paladino. La puntata finisce con una nuova professoressa Shura, che deve tenere d’occhio Rin e probabilmente gli darà una mano a diventare un bravo spadaccino. Per oggi finisce così, una puntata molto tranquilla, non potevano non cambiare anche la sigla di chiusura, infatti, la nuova ending si chiama “Wired Life” di Kuroki Meis.

Steins;Gate episodio 14

In questa puntata vedremmo Okabe che cercherà ancora una volta a salvare, la sua cara amica Mayuri ma senza grandi risultati però continua e continua a provarci e dopo aver chiesto una mano ad un personaggio molto forte, scopriamo che una ragazza costantemente vicina ad Okabe è in realtà qualcosa di impensabile. Facciamo un passo per volta, Okabe continua a tornare in dietro nel tempo cercando di salvare Mayuri, visto che il treno non è sicuro, la metropolitana è chiusa, prova con il Taxi ed anche in questo futuro Mayuri muore. Sembra come se il destino voglia Mayuri morta, così prova a contattare Moeka e puntandogli una pistola giocattolo alla schiena e dopo avergli rubato la pistola vera, comincia a tempestarla di domande, ma non arriviamo a vere e proprie novità. Sappiamo già che lei lavori in questo gruppo chiamato FB, non scopriremo mai cosa vorrebbe dire quest’ abbreviazione, l’unica cosa che interessi è che attaccherà il laboratorio per le seguenti ragioni: la prima è perché Okabe ha scoperto qualcosa che non doveva, ha costruito una macchina del tempo ed ultima voleva annunciarla al pubblico. Finisce con Okabe a terra, qualche membro del FB è accorso per aiutarla e tutto prosegue tranquillamente, con il sequestro di Haschida, Kurisu e la morte di Mayuri. Per quanto Okabe si disperi chiedendo di non uccidere Mayuri, anche se farebbe qualunque cosa per non vederla morta, continua a finire con la sua morte. Continuando a tornare in dietro nel tempo, Okabe finalmente ha capito di dover parlarne con Kurisu, così si mettono d’accordo per usare la macchina del tempo ed informarla su tutto quello che è accaduto fino ad ora, però nel caso Kurisu non ci credesse dovrà dirle che la cosa che più desidera è una forchetta personale. Tornando in dietro nel tempo e parlando subito con Kurisu, non sembra andare proprio tutto come i piani, in realtà Kurisu avendo visto Okabe scosso doveva aver intuito che aveva viaggiato nel tempo, per fortuna che gli è venuta in mente la parola chiave che la convince. Dopo aver studiato le varie ipotesi, l’unica cosa che riescono a pensare è che Mayuri sia arrivata alla fine della sua vita e per questo dovrebbe morire sempre. Amane che ha sentito tutto gli dà una mano dicendo che devono attraversare la barriera dell’1% di divergenza, parlano di cose parecchio complicate e incomprensibili. A parte il fatto che Okabe abbia costruito un contatore di divergenza per tenere il conto delle linee di universo e l’ultima in cui è stato. Tornando al problema di Mayuri, le linee di divergenza portano tutte alla sua morte e l’unica cosa per impedirlo è un cambiamento improvviso dalla loro linea alpha alla linea beta. Amene li porta dove si era schiantato il satellite nei primi episodi, scoprendo che non è un satellite ma una macchina per viaggiare nel tempo usata da Amane per andare nel loro tempo. Infatti Amene dice di venire dal 2036 e di essere John Titor, la puntata finisce proprio così, è parecchio improvviso e mi stupisce non molto visto che Amane in precedenza aveva detto che sua padre era John Titor e un pò mi ha spiazzato. A parte questo mi è venuto in mente nel primo episodio quando Kurisu era morta in una pozza del suo sangue, ancora non si è capito come mai, però Okabe senza volerlo ha cambiato la linea di divergenza visto che è viva e non è morta come in quella scena, bisogna solo capire come mai.