Ao no Exorcist episodio 12

Finalmente una puntata avvincente e piena di azione e scopriremo il segreto di uno dei personaggi che mi ha sempre incuriosito, finalmente è venuto alla luce, avevo pensato che potrebbe essere una donna però me l’ero immaginata leggermente diversa, comunque basta con questi piccoli spoiler cominciamo seriamente la recensione. Oggi i nostri futuri esorcisti avranno una missione nel parco divertimento di Mephisto e dovranno trovare un demone che sembra fare continui dispetti, con le sembianza da bambino e che importuna le ragazze. Però non prima di aver visto Shiemi con un abito diverso dal suo solito Kimono, infatti, oggi indosserà un uniforme con una mini gonna forse un pò troppa corta, però gli mette alla luce il suo seno, che subito fà strage di cuori nei nostri eroi maschi. Dopo aver formato dei gruppi da due e scoprire che Shiemi e Rin sono stati assegnati insieme cercano questo fantasma nel parco divertimento. Shiemi sembra avere il sogno di venire a divertirsi in un posto come quello, però di non esserci mai stata per la sua timidezza, così rinforza l’amicizia con Rin che si promettono di andarci insieme quando è aperto. Poco dopo riescono a trovare il fantasma da sembianze di bambino, che dopo aver detto di essere morto e di avere il sogno di andare ad un parco divertimenti, gli tocca il seno e scappando la chiama stupida. Shiemi e Rin lo rincorrono e cercano di raggiungerlo dividendosi. Shiemi lo vede entrare nella casa degli specchi così lo segue, ma intanto Rin viene attaccato dal fratello di Mephisto “Amaimon” che gli ruba la spada e subito comincia a giocherellarci, scoprendo che quando la sfodera il suo potere esplode e quando la spada è rinchiusa è un normalissimo essere umano. Comincia un combattimento fra i due, però Rin è troppo debole e non riesce neanche a impadronirsi della sua spada per combattere. Invece Amaimon è incredibilmente forte, riesce a metterlo al tappeto con una sola mano, continuando ad infierire su di lui. Mentre Rin non riesce a fare niente Shiemi capisce che forse quello che vuole veramente il fantasma è giocare con qualcuno al parco di divertimenti così lo lascia giocare, prendendosi gioco di lei. Rin riesce a contrattaccare e per un pò lo colpisce distruggendo svariati giochi ed edifici, mettendo in pericolo Shiemi. Rin vedendola in pericolo lancia una potente onda di fuoco blu e distrugge tutto quello che gli poteva cadere. Ed in fine il fantasma la ringrazia per aver giocato con lui e sembra andare in paradiso, all’improvviso il ragazzino che mi ha sempre incuriosito, quello vestito di nero con un cappuccio che gli nasconde il volto si mostra e fà uscire dal suo petto una spada viola e attacca Amaimon. Quel misterioso personaggio sembra proteggerlo e Amaimon si mette in fuga restituendoli la spada, Rin non fà altro che pensare di essere debole e di essersi fatto rubare così facilmente la sua spada. Dopo il ritorno di Shiemi e di Yukio, il misterioso personaggio si mostra levandosi la felpa e scopriamo che è una donna chiamata dalla sede del vaticano, si chiama Shura Kirigakura ed è un alto ispettore esorcista di Prima Classe. Mi ha parecchio stupito scoprire che in realtà è un’ incredibile donna con un seno prosperoso e con un livello così alto di esorcismo. Penso che nella prossima puntata vedremo Shura allenare Rin al combattimento corpo a corpo e con la spada, visto che apparentemente sembra molto abile.

Sacred Seven episodio 1 – Prime Impressioni

Dopo aver rimpianto di non essere riuscito a recensire Star Driver, per quanto la serie meritasse ho deciso di recensire questo anime dopo aver visto la prima puntata, che per l’appunto mi è sembrata ottima, sia la qualità che la storia, non la classica avventura di Robot o guerre di varie galassie. Non sono un grande fan delle serie Mecha, però, adorando gli anime, tutti i generi, ogni tanto guardare dei combattimenti così avvincenti ed esagerati è sempre un piacere. La storia vede Alma Tandoji un 17enne che vuole vivere una vita tranquilla, anche se ha un triste passato da nascondere. Tandoji vive una vita tranquilla, anche se sembra che tutti gli studenti abbiano paura di lui e delle voci che girano sulla sua forza e sul fatto che se si arrabbi diventi una furia violenta. Però una giovane ragazza di nome Wakana Itou sembra non credere alle voci sul suo conto e cerca di fare amicizia, dopo averlo visto al fiume cercare dei sassi gli chiede se vuole entrare nel Club delle Gemme, ma lui rifiuta classico dei personaggi tristi e malinconici come lui. La stessa sera incontra Makoto Kagami e Ruri Aiba che in segreto chiudono tutte le strade per raggiungere la casa di Tandoji e raggiungono la sua abitazione. Anche se lui non li conosce, loro sono un gruppo chiamato CEO della fondazione Aiba e vorrebbero che Tandoji gli offrisse il suo potere, lui cerca la tranquillità così gli chiude la porta in faccia. Ma l’insistenza di Ruri e le sue frasi, che gli ricordano il suo passato che ha sfogato tre anni fa ferendo diciotto studenti delle superiori, ricoverati in ospedale con otto mesi di prognosi. Dopo avergli ricordato il suo passato Tandoji fa’ uscire il suo potere che sfoga distruggendo una grossa porzione di terra d’avanti a casa sua, urlando di lasciarlo in pace, così i due membri della CEO se ne vanno senza aver concluso niente. Un misterioso mostro simile ad una medusa della cultura Greca sta uccidendo molti civili, pietrificandoli e distruggendo ciò che incontra. Tandoji vede delle fiamme in città e gli viene in mente le frasi di Wakana che avrebbe aspettato tutto il tempo alla fermata dell’autobus il suo arrivo, a qualunque costo. Preoccupandosi per lei si dirige in città. Intanto Kagami ha raggiunto quel demone dalle sembianze di medusa e lo affronta con il suo roobot, ma non è abbastanza potente per sconfiggerlo, riesce a tagliarli il braccio ma è troppo debole per questo. Proprio quando Tandoji riesce a raggiungere Wakana, il demone distrugge la fermata dell’autobus e gli fà del male, per fortuna solo escoriazioni. Tandoji sprigiona il suo potere per proteggerla, la sua forza è incredibile e riesce ad annientarlo in poco tempo. Però la testa della medusa non era li ed ha raggiunto il museo, dove era rinchiusa la pietra Steno che dopo averla assorbita ha raggiunto una forza incredibile. Tandoji dopo aver sconfitto quel demone si sente in colpa, ricordando che in passato dopo aver richiesto quel potere aveva fatto del male a delle persone. Ruri riesce a tranquillizzarlo, facendolo tornare nella sua forma umana e usando il suo potere Sacred Seven gli dona la sua vera forza, ed ora potrà chiamare il suo potere con pieno potere nelle sue azioni. Ora non rimane altro che combattere la Medusa rimasta e dopo averla portata in un posto isolato, la uccide usando un potere simile ad un arma da fuoco colpendo entrambi i suoi nuclei e sconfiggendola. La puntata finisce così ed immagino un ottima serie, visto che alla sigla finale si vede un misterioso avversario con un’armatura simile a quella di Tandoji. Le cose che più mi hanno stupito sono Makoto che sembra essere molto simile a Sebastian di Kuroshitsuji e mi sembra strano questo gruppo chiamato CEO dove tutti indossano vestiti da cameriera compresa Ruri.