Steins;Gate episodio 5

Quest’episodio si può dividere in due parti, nella prima parte vediamo prevalentemente Okabe e Makise continuare a bisticciare a punzecchiarsi su stupidaggini e nella seconda parte vediamo il loro lato timido e protettivo. La puntata è molto tranquilla, il computer IBM 5100 è finalmente nel laboratorio del team però ha qualche pezzo da cambiare e sostituire ed Okabe và a comprare i pezzi. Però prima c’è una scena molto strana Amane appena vede Makise si mette in una posizione di combattimento come se volesse attaccarla ma sembra non riuscire a farlo e torna a lavorare nel negozio. E’ un atteggiamento molto strano il suo, non capisco cosa abbia a che fare con Makise però quando incontra Okabe al negozio di elettronica e gli dà una mano a comprare dei pezzi, lo mette in guardia su Makise dicendogli di non fidarsi troppo; non riesco proprio ad immaginare come mai abbia questa ostilità verso di lei, non hanno dato molti indizi e quello che sappiamo è che Makise sia Americana e Amane sia un soldato, sicuramente è un grande indizio ma non mi viene in mente proprio nulla. Allo studio Hashida riesce a riparare il computer, però tutto questo non è così semplice infatti ci mette parecchio tempo. Ed in questo tempo Okabe e Makise mangiano assieme del Ramen e giocano ad un gioco che non conosco, anche se si punzecchiano in continuazione sembrano avere un bel legame, mi diverte molto come coppia di intellettuali. E’ molto divertente la scena in cui Okabe si arrabbia, probabilmente perché ha perso e se la prende perché lei lo ha chiamato Okabe e non con il suo nome in codice “Hououin” e Makise sta per piangere per la sua reazione isterica e Okabe sembra sentirsi in colpa, adoro questa coppia. Dopo aver riparato il computer traducono le informazioni che hanno rubato dalla SERN ed è molto inquietante, a parte avere la certezza che la SERN ha studiato e sviluppato un metodo per viaggiare nel tempo, si scopre che molti esperimenti sono stati fatti su esseri umani e sono morti tutti. Ben quattordici persone sono morte, anche se l’esperimento è stato un fallimento hanno comunque viaggiato nel tempo, ritrovando i loro corpi più di vent’anni dopo sotto forma di gelatina verde. Tutti i membri sono scioccati, Okarin va sul tetto del edifico per stare un po’ da solo e pensare cosa fare dopo aver scoperto tali informazioni, Makise lo raggiunge chiedendoli cosa vuole fare e Okabe vuole continuare gli esperimenti, arrivando fino alla fine, visto che posseggono il dispositivo futuristico n°8 il microonde cellulare e il suo scopo è quello di completare la macchina del tempo perfetta prima della SERN. Era chiaro che lo scopo sarebbe stato questo e la sua follia lo aiuta nelle decisioni critiche, quindi buona follia a tutti, ci vediamo alla prossima puntata.