RAINBOW: Nisha Rokubou no Shichinin episodio 4

In mezzo al fumo, i cinque lottavano disperatamente contro la morte tutti pensavano che sarebbero morti li imprigionati nella loro cella che verrebbe distrutta dalle fiamme, ma dentro di loro avevano fiducia in Sakuragi che però tardava nel arrivare, e svennero grazie al fumo provocato dal fuoco. Per fortuna Sakuragi arrivò e con tutta la sua forza c’ercò di aprire la porta anche se era chiusa a chiave, Sakuragi gli disse di non arrendersi, le loro vite non valgono così poco. Nel frattempo Nomoto c’ercò la chiave della loro cella, che era stata gettata nell’erba da Ishihara, e la trovò, sfortunatamente Ishihara arrivò e gli disse di dargli la chiave lui si rifiutò dicendo di non aver mai creduto in nessuno e gli importava solo di sè stesso così la pensava, ma loro sono i suoi primi veri amici, dopo questo Ishihara cominciò a picchiarlo. Sakuragi tentava di forzare la porta ma il tetto in fiamme gli cadde addosso e lo ferì, sfortunatamente il suo piede rimase incastrato, non poteva muoversi, tutti persero le speranze ma Sakuragi era sicuro che Nomoto si sarebbe fatto vivo. Nomoto stringendo la chiave che aveva rubato ad Ishihara corse disperatamente verso la cella pensava che se loro morivano, non avrebbe motivo di restare vivo, per la prima volta nella sua vita, sentì un tale sentimento nel suo cuore così aprì la cella, e grazie a Nomoto che gli incitava di alzarsi e di non morire se no tutti i loro sforzi non sarebbero serviti a nulla, riescono a raccogliere le forze e ad alzarsi. Sakuragi era bloccato e come al solito fa il duro dicendo di andarsene subito se no le fiamme ucciderebbero anche loro, questò però non servi a nulla e tutti i ragazzi cercarono di alzare la pietra per liberare il suo piede. Intanto Ishihara al sicuro fuori dal perimetro delle prigioni, si godeva già il momento della morte dei ragazzi, e sopratutto della morte di Sakuragi e mentre se la rideva vide tutti i ragazzi vivi, e cominciò a dire di averli cercati dappertutto anche se non era vero, Sakuragi diede un bel pugno a Ishihara sbattendolo a terra e gli disse che era solo un avvertimento, la prossima volta farà sul serio. Il fumo aveva riempito i loro polmoni l’esperienza di essere quasi bruciati vivi fuse i loro cuori, saldandoli assieme, le fiamme spazzarono via tutti i cattivi pensieri e i dubbi; Sakuragi era sfinito e perse i sensi cadendo a terra. Sakuragi venne ricoverato all’ospedale Shonan svegliandosi chiese subito dov’erano i suoi amici, linfermiera gli disse che dovrebbe preoccuparsi per se stesso dato che ha delle ustioni, un emoragia interna e la gamba fratturata; l’infermiera disse che gli altri stanno bene, erano disperati proprio come lui fecero perfino promettere al dottore che si sarebbe salvato. Sakuragi sentiva di non meritare tutto questo, e cominciò a raccontare il suo cupo passato, rispettava e ammirava suo padre che era un soldato, partì per il fronte e quando la guerra finì risultava tra i dispersi, i suoi cinque fratelli maggiori erano morti in guerra lui e sua madre erano rimasti soli. Così Sakuragi diventò grande e dopo la scuola si allenava per il pugilato un giorno torò suo padre, ma era completamente cambiato, si ubriacava di sake e si sfogava urlando contro lui e sua madre. Un giorno lo vide sbattuto fuori da un locale, e gli raccontò che faceva il pugile, suo padre non la prese bene, Sakuragi gli chiese perch’è era tornato, era tornato per mostrare quanto è patetico? Forse queste parole fecero aprire il cuore a suo padre che con un sorriso gli disse di prendersi cura di sua madre. La mattina successiva lo trovarono morto nel fiume, a pensarci ora si sentiva colpevole per essere sopravvisuto alla guerra, mentre cinque dei suoi figli erano morti dentro di sè soffriva, ma Sakuragi gli ha detto la cosa peggiore così pensava che era colpa sua che si è suicidato. I suoi amici che stavano venendogli a fare visita, sentirono tutta la storia, e facendo finta di niente entrarono nella sua camera parecchio felici di rivederlo, Nomoto prese un pò di coraggio per dire che in realtà è stata colpa sua ad aver appiccato l’incendio, ma Sakura prima che dica qualcosa lo ferma e gli dice che non vuole sapere niente e che quello che importa è che gli ha salvati, questo fà commuovere Nomoto che si mette a piangere. Dopo aver fatto quattro chiacchiere l’infermiera dice che il tempo delle visite è terminato e che se ne devono andare. Quel giorno i sei conobbero la profonda ferita nel cuore di Sakuragi quando guarirà potrà finalmente tornare libero senza guardarsi indietro e dopo di lui toccherà a loro i suoi amici erano pieni di speranza. F I N

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