

Ed eccoci qui all’ultima puntata di questo favolso anime, uno dei pochi che fino alla fine mi piace, e sopratutto anche l’ultima puntata è bellissimo e ha una fine bella, non come molti anime che nell’ultima puntata ci sono ancora una miriade di domande, e finisce come se ci fosse una seconda serie o stagione. Siamo nel 1958 e Mario stà correndo come fà spesso, ci tiene ad essere sempre allenato. Nel bar lavora come al solito e Cavolfiore gli ha fatto visita, è un pò malconcio perch’è ha appena disputato un incontro di prowrestling però stà bene, all’inizio era dura per lui perdere spesso, poi le cose sono cambiate il ring, tutte quelle luci e sopratutto l’energia che gli trasmette il pubblico, non ama combattere e farsi male ma per qualche strana ragione salire sul ring gli piace e lo esalta. Mario capisce a cosa si riferisce, infatti ripensa quando ha combattuto contro quell’americano in un ring e ha sentito tutte quelle magnifiche sensazioni, poi entrà dalla porta del locale jeffrey che gli propone di farsi vedere nella sua palestra. Il giorno dopo decide di andarci, lo fà subito vedere al manager Jimmy, subito sente i suoi muscoli delle braccia e della gambe e rimane in silenzio, Mario cerca qualcuno che parli Giapponese e scopriamo che il manager lo sà perfettamente, gli dice di infilarsi i guantoni e salire sul ring. Jimmy sente i suoi colpi e sentendo il destro molto debole rispetto all’altro pugno capisce che è il punto debole, appena finisce di studiarlo gli dice che si vede il suo duro allenamente, ed ha un grandissimo potenziale però il destro è un grande problema. Mario capisce subito e se ne va, ma prima di andare Jimmy gli dice che conosce un dottore molto bravo che potrebbe operarlo, però solo se vorrà diventare un Pugile professionista. Alcuni giorni dopo Mario informò i suoi amici di questa grande novità ed andarono tutti alla clinica di quel abile dottore, dopo aver fatto varie lastre della sua mano destra, vide che era in un pessimo stato, non aveva mai operato nessuno in quelle condizzioni e gli disse che cera un 30% che l’operazione andasse a buon fine, ma se non fosse così potrebbe addirittura perdere l’uso della mano. Mario mentre sentiva quello che diceva il dottore ripensava alle parole di Sakuragi “Anche una bassa probabilità è meglio di niente, d’altronde non abbiamo nulla da perdere” con queste parole decise senza pensarci due volte di fare l’operazione. Così tutti i suoi amici cominciarono a raccogliere i soldi, per pagare l’intervento chirurgico del loro caro amico, e nessuno sapeva se realmente ci tiene tanto a fare il pugile, ma sicuramente di una cosa sono certi che fà sul serio, ci tiene davvero a che il sogno di un loro amico diventi realtà. Mario andò alla tomba di sakuragi per raccontargli l’ultima novità e incontrò sua madre, molto felice di vederlo, era curiosa di sapere chi era quella misteriosa persona che andava a fargli visita ogni mese. Mario accettò di andare a casa della madre di Sakuragi un donna molto gentile ed educata, chiacchierarono un pò alla fine gli disse che voleva diventare un pugile anche grazie agli allenamenti del Fratellone, così la donna gli regalò le sue scarpe da Pugile, che Sakuragi non ha potuto usare, inizialmente non voleva accettare un così prezzioso regalo ma poi capì che non vi erano problemi e che il fratello ne sarebbe onorato. Il giorno dopo l’operazione ebbe buonissimi risultati, e dopo essersi rimesso ricominciò ad allenarsi duramente per il sogno di diventare un Pugile. Mario riuscì a partecipare ad un incontro molto importante, anche grazie alle conoscenze del suo manager, chiaramente tutti i suoi amici erano li a tifare per lui. Appena cominciò l’incontro Mario stava sempre sulla difensiva, come gli aveva insegnato Sakuragi, i suoi amici erano preoccupati, poi videro il sorriso sul suo volto e capirono che era tutto apposto, appena l’avversario si distrasse cominciò a fare sul serio usando perfino il pugno destro, in poco tempo vinse l’incontro, così cominciò la sua grande risalita verso il successo. Prima di andarsene da quel paese per realizzare il suo sogno, fece un ultima visita all’albero, doveve avevno inciso i proprio desideri, tutti riuscirono a realizzarli perfino Sakuragi che aveva inciso “Che i sogni di tutti possano Avverarsi”. Il finale è strepitoso vediamo Mario che racconta i successi di tutti i suoi amici, non che il realizzarsi dei loro sogni, e in fine rimane il suo sogno, che come per un’illusione appare Sakuragi che gli chiede di lui, e naturalmente diventerà un pugile professionista e si allenano come in un sogno. Spinti da una grande e profonda amicizia, i superstiti del Blocco 2 – cella 6 seguirono i proprio destini, strade fangose, sentieri scoscesi, percorsi tortuosi, nulla di tutto cià potè spaventarli. Ciò che diede loro la forza per andare avanti e la convinqione di poter raggiungere i proprio obiettivi, furono le parole che gli lasciò in dono il Fratello -A cosa serve vivere se non si è felici?-
